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28 janvier - time goes by, so slowy -Non credevo fosse possibile. Mi manca tutto.
Mi manca capodanno al Modì, quel freddo che neanche un drink sapeva riscaldare, quel brivido che solo uno sguardo sapeva dare. Mi manca la voglia di strafare, di esagerare ed impazzire. Mi mancano le ore passate davanti ad un cellulare ad aspettare uno squillo, la rabbia nel riceverlo, la falsa noia nel rispondere. Mi mancano i miei migliori amici. Mi manca la pasta alla vodka, le corse sfrenate mentre qualcuno piange. Mi mancano i gelati da fragomeni, con 3°, solo perchè il roche fa impazzire. Mi manca guidare un motorino non mio, con il proprietario che è mio davvero. Mi manca Pentimele, con il suo gusto sul depresso andante. Mi manca il gelo della tangenziale, l'impazienza di chi ti aspetta sotto la pioggia. Mi manca chi sapeva farmi fare pace, anche con me stessa. Mi mancano le bolle di sapone, la paura di morire, ma la sicurezza di sopravvivere per sempre. Mi mancano le isterie contro l'insetto più stupido, cambiare strada vedendo un cane, seguire un ragazzo e scoprire che non è lui. Mi manca confidare le mie stronzate alla mia compagna di banco. Mi mancano gli infiniti viaggi contro il sole e contro tutti, sole con l'ipod nelle orecchie e un sorriso sul volto. Mi manca mio marito. Mi manca l'aspettativa di vincere e la delusione della sconfitta. Mi manca il De Amicis. Mi manca chi sapeva cosa volevo senza che lo chiedessi. Chi lo sapeva e faceva di tutto per procurarmelo. Mi manca il primo bagno, ed i secondo, il terzo ... Mi manca qualcuno che mi dica che è contento di avermi conosciuta, che sono splendida e speciale. Mi manca l'estate, nella sua completezza, nella sua estenuante follia. Mi mancano le ultime giornate, sprecate per non perdare tempo. Mi manca il primo giorno di scuola, l'entusiasmo di ricominciare. Mi mancano le interminabili partite a tre sette, le parole dolci di chi ti è amico, ma ancora non lo sai. Mi mancano le supplenze tutti i giorni, ridere di gusto per la cosa più scema. Mi manca sapere di essere comunque la prima, perlomeno in qualcosa.
Questo 2oo7 ha portato via con sè non poche certezze.
*.L'unica certezza me la tengo ben stretta.* 27 janvier Quando Farsi Una Ragione Vorrà Dire VivereGente.
Gente che passa e gente che va, gente che comunque c'è, c'è stata.
Ci sarà?
Gente che scappa.
Gente che teme, che urla, che piange.
Gente che non viene ascoltata.
Gente che rimane, nonostante tutto.
Gente che invece piano piano va via.
Gente che ama.
Gente che vuol bene.
Gente che finge.
Gente che non si regola, gente che è gentaglia, gente che è gentile.
Gente che cambia.
Gente che tace, nel silenzio dell'indifferenza.
Gente che parla ma non dice nulla.
Gente che tace, ma lo fa guardandoti negli occhi.
Gente che vola via.
Gente in equilibrio, gente folle.
Che poi è la stessa cosa.
Gente che sfotte, ma non te la prendi.
Gente che ti vuole bene, e non lo merita.
Gente spontanea, costretta a fingere.
Gente orgogliosa, ma non con te.
Gente piccola. Più piccola del proprio orgoglio.
Gente che si fida.
Gente che tradisce, gente che perdona.
Gente che ti sta accanto.
Gente di cui senti solo il respiro.
Gente che litiga, gente che fa pace.
Gente che si sveglia, comunque.
Gente che se ne fotte, gente che forse ti fotte.
Gente che non vede l'ora.
Di vederti.
Soccombere?
Gente che è invidiosa. Ma non conta nulla.
Gente che fa invidia.
Gente lunatica, difficile, strana, orgogliosa, permalosa.
Gente perfetta.
Gente che si sente unica nel suo originale modo di omologarsi.
Gente che è unica davvero, e non lo sa nè pretende di esserlo.
Gente che ti vuol bene sorridendo.
Gente che ti sorride volendoti male.
Gente che cambia idea, gente che ti fa cambiare opinione.
Gente esaltata, pazza, incosciente.
Gente che merita.
Gente che credi di conoscere.
Gente sconosciuta.
Gente conosciuta e dimenticata.
Gente che torna.
Gente che bussa, gente che pretende di trovare aperto.
Gente par cui la porta è ormai chiusa.
Gente che si perde.
Gente ingente.
Di gente in gente.
Gente.
13 janvier Tu chiamale se vuoi Emozioni.Marzo 2007
Gabri, insegnami a suonare la chitarra!
Noo, lo sai che non ne sei capace!
Daaaii..il mi minore lo so fare!
Vabbè va, vieni qua scema.
Maggio 2007
Gà voglio le bolle di sapone!
Dove le troviamo le bolle di sapone?
Sulla via marina, alla villa, ai confini del mondo, se è necessario.
Se le vuoi, devi salire sull'arca di noè.
Moriamo!
Maggio 2007
Ste.. guarda che sole.. giochiamocela!
Pazza.. vabè.. ok!
Saliamo su un motorino e andiamo contro il sole con l'ipod nelle orecchie!
Sai cosa, non ci siamo mai accorte di essere così meravigliose.
Aprile 2007
Piii.. chiedi a quello!
Scuuuusiii per catona?
Paaaaaaaartiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Marzo 2007
Ok, la situazione è questa. Ci hanno chiuso qui dentro.
Facciamo finta di prenderci a botte!
Strooooooooooooonzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Vedete che vi abbiamo sentite!
Pace?
Febbraio 2007
Piè.. ci sposiamooo?
E me lo chiediii amoreee?
Marzo 2007
Mi vergogno. Mi vergogno. Mi vergogno.
Dai!
Mi vergogno.
Roooo..
Mi vergogno!
Calatii sti pantalonii e buttatii a mareee cessaaaaa!
Bho.
Quand'è che siamo diventate migliori amiche?
Quando al branco mi hai stretto la mano e m'hai detto che ero la tua migliore amica.
Novembre 2007
Dile ho inventato una nuova canzone!
Roberta, roberta, roberta, roberta, roberta, roberta, roberta, rò rò!
Bella vero?
-.-
Ti amooooo!
Dicembre 2007
Lo sai che ci sono sempre..
Sei la moralista migliore del mondo!
Febbraio 2007
N'cì virimuu ropu, stesso posto stessa ora..
Voddiu viriri cà cu è a femminuccia!
1 janvier 2oo8Velocissime sono passate le lunghe 17 ore che in un soffio fanno la differenza fra un addio e un benvenuto. Immensi ed eterni attimi che quasi prepotentemente segnano l'inizio di qualcosa di nuovo ed antico, di sorprendente e celeberrimo. Quanto è strano nella sua varietà il primo giorno di un anno, così ricco ed astratto che uno splendido conflitto di emozioni regna sovrano. Gioia, paura, curiosità, un'utopica voglia di resistere, di non cadere, di nuovo, nell'immancabile pecca della monotonia, desiderio ardente di vivere giorno per giorno, attimo per attimo, di non sprecare sospiri, voglia di nuove lacerazioni e nuove cure, soffi di vita che portano quella freschezza che fa venire la pelle d'oca, il sangue in fibrillazione dentro le vene tanto cariche da scoppiare, il rumore assordante del silenzio della nuova, meravigliosa incognita che è l'anno che verrà. Una pesante corazza che sono i ricordi, un'affilata spada che è il futuro, pian piano ci immergiamo nel presente, vittime o assassini dello stesso.
In questa meravigliosa stasi dei sensi, vittima innocente della mia stessa emozione, non posso far altro che continuare a pensare, pensare a ieri, all'oggi, al domani, ad innamorarmi del presente per apprezzare il passato ed attendere pazientemente il futuro, nella certezza che questo arriverà a farmi innamorare di nuovo.
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