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    November 03

    Comunismo? No, grazie.

    Bè, siamo tutti bravi a dire "hasta la victoria", siamo tutti bravi a dire "se ci fosse il comunismo" ...Siamo tutti bravi a combattere le nostre utopiche battaglie, a batterci in onore di un ideale che forse nemmeno conosciamo del tutto. Sfido tutti coloro che si definiscono comunisti ad aver letto, o addirittura a conoscere, il Manifesto. Non voglio generalizzare, ma spesso si parla un po' per ignoranza, un po' perchè ci si lascia convincere da ciò che si è sentito dire.
    Io sono dell'idea che il comunismo sia un'utopia. Avanti, tutti, o quasi, sarebbero disposti a cedere una fetta del loro benessere a scapito di chi è meno fortunato. Ma come può funzionare un'idea politica basata sulla negazione delle proprietà privata, sull'omologazione dell'individuo? O, piuttosto, come ha funzionato fin'ora?
    Personalmente sono contro ogni tipo di estremismo, ma credo che il ripudio che c'è nei confronti del fascismo, in confronto all'amore per il comunismo, sia sconsiderato. Forse questo deriva dall'ignoranza di ciò che ha comportato il comunismo, e di ciò che sta tuttora combinando. L'unico motivo di quest'accanimento contro il fascismo è che abbiamo vissuto in prima persona gli sbagli che questa politica ha comportato, ma credo che pochi siano a conoscenza di quelli che ha comportato il comunismo. In sè le idee di entrambi non sono nocive:il comunismo vuole l'abolizione dello stato, il fascismo lo esalta. Ciò che è assurdo è quello che questi pensieri hanno comportato. Chi crede nel fascismo non può essere incriminato più di chi si definisce comunista, e ricordo che fascismo e nazismo, o razzismo o quel che sia sono cose completamente diverse! Quando qualcuno dice di essere fascista sono tutti pronti ad accusare, a contare tutte le morti che ha portato il fascismo, tutto il male che ha fatto...vogliamo parlare dei regimi totalitari in russia, in cina..?? Tuttavia ci sono ancora molti che credono che l'unica soluzione a tutti i mali del mondo sia l'instaurazione di una società comunista.
    Ora vi dico io che succederebbe se venisse instaurata una società comunista. Tutto il lavoro, tutta la fatica che fareste per guadagnare qualcosa per voi/ per la vostra famiglia vi verrebbe sottratta per essere ceduta a qualche barbone che non fa un cazzo dalla mattina alla sera...bello eh ? Ma perchè lavorare allora, tanto anche se non fai niente ti arriva comunque la pagnottella rubata a forza da chi si fa il culo perchè tu sei più povero ! Il comunismo annienterebbe l'ambizione insita negli esseri umani, la loro voglia di migliorare se stessi, le loro conoscenze, la loro situazione economica, il mondo ! Tutto distrutto ! Ogni differenza di carattere sociale, morale, culturale, economico, che rende le persone così speciali e il mondo così vario e splendido verrebbe cancellata, perchè dobbiamo essere tutti uguali, avere tutti le stesse cose, tutto di tutti. Il mondo diventerebbe grigio, triste, statico, monotono ...
    Niente progresso, nessuna dinamicità, niente di niente ...
    QUESTO è il comunismo.
    Non che tutto ciò che sostiene il comunismo sia nocivo. Pensiamo alle pari opporunità:
    Le pari opportunità sono la cosa fondamentale in un modello statale per poter permettere a tutti di avere le stesse possibilità: la parte macabra del comunismo è che confonde pari opportunità con pari averi. Ognuno deve essere agli occhi dello Stato e della legge uguale a tutti gli altri (salvo casi particolari che tutti conosciamo e che ovviamente creano delle sfumature) e soprattutto avere il diritto ad elevarsi nella società se ne ha la voglia. Tutto il resto viene da fattori che riguardano le proprie capacità e volontà di analisi e investimento delle proprie possibilità.
    Considerate invece la proposta di Rifondazione di confiscare la terza casa degli italiani per assegnarla a immigrati o sfrattati. E' chiaro che non è da tutti avere la terza casa ma è il gesto che è grave, da regime. Questa è prevaricazione, ognuno ha il diritto di possedere dei beni, se li ha ottenuti onestamente. La beneficenza deve venire dal cuore, nessuno deve arrogarsi il diritto di espropriarci di ciò che è nostro per darlo a chi vuole lui.
    Per non parlare di tutte quelle persone che girano con la maglietta del Chè e hanno appeso alla finestra la bandiera della pace... Come credete l'abbia fatta lui, la rivoluzione? Non voglio generalizzare, ma molte delle persone che nel 2007 si autodefiniscono comuniste, lo fanno solo per moda. Probabilmente se queste rimanessero solo un po' di più a riflettere, pensando a cosa avverrebbe se i loro fantomatici ideali si realizzassero, smetterebbero di sparare a zero su chi in realtà non lo merità più di ogni poveraccio su questa terra. Tanto di cappello alle vostre buone intenzioni, ma di certo non cambio il mondo con delle ideologie morte, sepolte, utopiche e assolutamente inapplicabili. Nessuno dovrebbe essere nelle condizioni di dover rubare per mangiare, ma questa è retorica pura, non dovrebbe esserci fame, odio, guerre, omicidi ecc ecc ma visto che esistono, e non possiamo chiudere gli occhi e fare finta che non ci siano si deve ragionare ed agire su quella che è la realtà, non su quella che noi vorremmo che fosse, altrimenti sono solo belle parole ma prive di ogni utilità pratica.
    Sarebbe bello che chi possedesse beni in abbondanza avesse la coscienza di farne un uso responsabile, e la bontà di fare beneficenza. Ma se così fosse non dovrebbe esistere il comunismo, perchè il comunismo obbligherebbe le persone a donare i loro averi. E' per questo che tutti i governi comunisti si sono trasformati in dittature. E' assurdo imporre a qualcuno di rinunciare a ciò che ha guadagnato onestamente. Possibile che alla porte del 2008 esistano ancora persone che vogliono sopprimere con la forza un diritto di proprietà acquisito legalmente?
    Una società capitalista tende ad ambizioni di ricchezza che è massimizzabile tramite il progresso. Un'azienda, lo Stato tende a fare ricerca per avere un vantaggio tecnologico rispetto agli altri, che si fanno concorrenza per essere sempre piu all'avanguardia: questo tende a un' elevazione di se stessi per cercare di ottenere il meglio per essere remunerati al massimo e vivere al meglio la propria condizione. Se è a discapito di altri, bè, si vede che non si sono impegnati abbastanza, o non sono stati abbastanza bravi, ma è giusto che il più bravo venga premiato, questo è intoccabile, ma soprattutto crea una conseguenza che è il progresso e il progredire della società.
    In una società comunista in cui tutti prendono lo stesso, cos'è che stimolerebbe la competizione, la voglia del benessere collettivo? Molto nobile e carino, ma di certo non funzionerebbe mai, e bloccherebbe la società, o al massimo la rallenterebbe in maniera esponenziale.  Se parliamo di sogni e utopie può anche andar bene, se parliamo di mondo reale una proposta politica del genere è folle e molto preoccupante...

    La meritocrazia è alla base della società moderna! Il comunismo è solo un becero tentativo di raggiungere un fine di per se nobile ma nel piu infantile e distruttivo dei modi.