Profil de RobertaT ì f f ά n yPhotosBlogListes Outils Aide

Blog


21 février

E' solo un giorno di ordinaria follia.

Freddo. Guardo fuori dalla finestra. Nuvole grige che promettono tempesta e non mantengono, nuvole cupe ed inquietanti, nuvole scoraggianti. Meglio restare a casa. Freddo. Maglioni mai troppo caldi, coperte mai troppo grandi. Me l'hanno detto agli scout, la lana isola dal freddo, solo la pelle emana calore. Sarà vero? Ho le mani gelide. Bianche di cera, fragili, ma troppo lisce per poter essere soffici. Questo battere incessante non migliora la situazione. No, ho bisogno di staccare. Prendo l'ipod. Quant'è che non lo ascolto. Ecco, l'ultima volta non è stato neanche in mano mia. Non avrei mai ascoltato Rise Up sull'ipod. No, l'ipod deve parlare, mica fare rumore. Deve sussurrare canzoni che sanno di vita. Cosa metto? Panico. Mi affido al buon destino. Riproduzione casuale. « Red Hot Chilli Peppers - Otherside » . No. Dio, non questa. Ora passo avanti. Cazzo però quant'è bella. E che ricordi. Le mani, gelate, sudano. L'impronta delle dita sottili sullo specchio dell'ipod, ormai non lucido da tanto tempo. Che bella che bella che bella. Panico. Quante volte l'avrò sentita? Strano come riusciamo ad associare frammenti di vita ad un centinaio di parole, neanche scritte da noi. Fa più freddo di prima. Ora basta, cambio. Va a finire che ci ricado. « How long, how long .. » . Già. Quanto a lungo. Quante speranze infrante, quanti sogni, quanta dolce attesa, quanta meravigliosa armonia. Che scema. Neanche ci dovrei pensare. Fa male. E fa più male ripensare alle cose stupende, piuttosto che a quelle tristi. Buffo pensare a quanto ho atteso le note di questa canzone. Quasi mi fa ridere la mia ingenua dolcezza. Cambio. « I ragazzi del 2003 » . Rido. Continuiamo così e lo spengo. Mi devo ricordare di non mettere mai più riproduzione casuale. Non se fuori piove. Terza media. Io timida, io impacciata, io studiosa, io simpatica, io estroversa, io permalosa. Troppo. Ricordi meravigliosi e tremendi che si sovrappongono. « .. la strada è dura ma la grinta c'è .. » . C'era, la grinta. C'erano le risate, c'era il sorriso. Sempre. Ma mancava tutto. Mancavano quegli ultimi quattro banchi sulla sinistra di un'aula così orribile da sembrare fantascienza. Mancava quel ridere per un nonnulla, mancava quell'intesa, quella magia. Perchè poi? Orgoglio. Orgoglio ferito, orgoglio turbato, orgoglio cane. Un po' di rimorsi e qualche rimpianto mi stringono lo stomaco. E dire che forse si poteva evitare. Forse bastava chiudere quel telefono giusto 30 secondi prima. Forse forse era meglio non sentirle, certe parole. Tanto l'ipocrisia di un Natale non avrebbe cambiato le cose. Non siamo tutti più buoni, forse semplicemente più falsi. Cambio. « Crazy frog - Axel F » . Ma quand'è che mi sarà venuto in mente di scaricarla? Ah gia, sono stata dodicenne anch'io. Che brutta. Cambio. « Sean Paul - Temperature » . Punisce. Stronzo ipod. Quasi quasi torno a Crazy Frog. Tanto ormai è andata. Basta l'accordo iniziale. Mi porta a Gambarie. A Gallico. Freddo, ma freddo diverso, freddo pungente. Vento. Un mondo di pensieri. Nessun pensiero. Noi, la musica. Gli occhiali da sole giusto per farci un po' le fighe. Quel tempo che voleva solo passare. Quelle giornate volate lungo tangenziali tirate a 70 all'ora, giornate di sole freddo. Giornate di sorrisi veri, di star bene all'inverosimile. Spengo. Sembra ridicolo. Sembra inventato. Sembra fatto di proposito. Eppure tanta gente ci crede nel destino.
12 février

Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio, perchè con quesa spada .. vi uccido quando voglio!

Poi un giorno apri gli occhi, estasiata dal calore di quello stato di dormiveglia, in bilico fra il sogno e la realtà, in quel luogo dove senti ancora l'odore di un incubo e il profumo della colazione, e capisci che in fondo è sempre stato tutto lì, sotto i tuoi occhi. Capisci che bisogna perdere per poi trovare, capisci che solo piangendo si può apprezzare la meravglia di un sorriso. Capisci che mettersi in gioco non vuol dire scoprire le proprie carte, ma giocarle. Capisci che non è grande chi non ha bisogno di nessuno, ma chi non ha la presunzione di crederlo.
Capisci che non puoi aver capito proprio un cazzo, finchè non capisci che non c'è nulla da capire.
La vita, quella vera, quella che non scorre ma vive, ha bisogno di ricordi perchè ogni istante sia diverso dal precendente, di speranze, perchè sia migliore. E tutto passa e tutto va, lasciando una cicatrice per ogni attimo. E cos'è un attimo se non semplicemente un'emozione nel più profondo dei suoi significati?
E lo scorrere inesorabile delle emozioni crea quel vortice di sensazioni che è a noi tanto caro, tanto da avere il coraggio di chiamarlo vita.