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    April 25

    E' tutto un equilibrio sopra la follia.

    Follia. Che parola meravigliosa. Riempe la bocca e svuota la mente. E' talmente deliziosa da sembrare addirittura banale. Ha una capacità persuasiva tale da riuscire a convincere l'uomo della sua presunta assolutezza, una proprietà distruttiva paragonabile solo a quella della genialità. Che poi, nulla di nuovo, Genio e Follia sono la stessa cosa. O almeno è ciò che si dice. Ma chi può, in effetti, essere considerato Folle? Chi può godere di questo dolcissimo attributo, se non proprio chi non ha la capacità di coglierne la meraviglia? Forse la Follia non è altro che una diversa forma di Razionalità, una Ragione inversa. Forse Folle è colui che ad essere Razionale non ci prova nemmeno, non chi semplicemente fallisce. La Follia è uno stato d'animo, una condizione d'esistenza, un modo di essere. La Follia è l'essenza dell'astratto. E' il ragionamento distante dal concreto, è la realizzazione del Nulla cosmico che va a combattere e superare le barriere del Tutto materiale. Folle chi passa più tempo in Sogno che in Terra. Folle chi vive di Emozioni e non di Azioni. Folle chi segue l'istinto, chi non lo segue. Folle chi esce fuori dagli schemi, chi ha il coraggio di starci dentro. Tutti Folli. Tutti maledettamente Pazzi. Attraente e pericolosa, la Follia è Donna, su questo non c'è dubbio. Maliziosa, furba e maledettamente sfuggevole, fa innamorare di sè e tradisce inesorabilmente, lasciando quell'amaro in bocca che sa tanto di rimpianto. E' un'amante rischiosa, quasi una vedova Nera. Ma sembra che ella sia l'unico rimedio rimastoci contro la lenta e terrificante omologazione di cui siamo inermi vittime, sembra sia una via d'uscita, piuttosto. Sembra sia l'ennesimo capriccio di una società seccata dalla routine quotidiana, un nuovo lusso che solo pochi eletti possono permettersi. E via ad ostentare alternatività, a nascondere riflessività e vergognarsene, a vivere all'insegna del puro ripudio. Ripudio di tutto ciò che è in quanto tale. Non è buono ciò che piace a te, ma ciò che non piace agli altri. Ti fa apparire Folle ed interessante. Ma la Follia è, non appare. Follia è vivere all'isegna del proprio volere, della propria coscienza e del proprio istinto, è lasciarli parlare ed ascoltare chi alza di più la voce. La Follia non si cerca, la si ama. Basta amare la propria vita, basta tenerci un po', che subito si è invasi dal desisderio di farle questo splendido regalo, l'unico che questa possa ricevere ed apprezzare da noi, che dalla vita riceviamo tutto. Non che non sia un regalo pericoloso, anzi. E' una scommessa che è facile perdere, ma il premio è tutto. Si può scegliere, forse, di quanto scommettere .. ma non è forse vero che più alta sarà la cifra scommessa, più alta la vincita, se anche eventuale? E vale la pena rischiare, vale la pena metterci tutto. Folle, chi ha il coraggio di farlo. 
    April 06

    Da un intervento del 18/06/07

    "..E siamo sicuri che sia il mondo ad essere sbagliato? no, io nn credo. è l'uomo che è sbagliato? Ma che, siamo tutti perfetti, perfetti nel nostro modo di essere sbagliati.  Che bello se ognuno riuscisse a capire che in realtà la storia non è scritta per lui, ma deve essere scritta da lui. Quanto odio sentire dire "doveva andare così"...quante cose si sarebbero potute evitare, quante non sono mai state fatte? La cosa peggiore che possa capitare credo sia non essere in grado di fare nulla per cambiare ciò che non ci sta bene. Ed io, quante volte ho fatto questo errore? Tante, troppe. Vorrei avere il coraggio di fare quello che sento sia giusto, sempre e comunque. Spesso guardo il mondo da una prospettiva che si allontana troppo dalla mia, e sbaglio, e cado, cado in un burrone fatto di rimpianti, rimorsi. Sorrido degli errori che ho commesso, ma piango se penso a quanti altri ancora ne commetterò. Ed è così che siamo, così sbagliati da sembrare giusti, cosi superbi da sentire il diritto di esserlo. Viviamo di emozioni, di azioni, di materia. Spesso nn riusciamo nemmeno a distinguere fra le tre cose, confondiamo e creiamo miscele che si possono rivelare pericolose. Ma spesso le cose più pericolose sono quelle più belle, le più intense, le più vere. Chi non ama sentire l'adrenalina aumentare piano piano? Ed allora ecco che scambiare azioni e materia crea vortici di emozioni... Ecco che l'errore diventa buono, che fare la cosa giusta fa male. E del resto, chi siamo noi per dire quale sia la cosa giusta? Ognuno ha una diversa capacità di giudizio, ed ognuno ovviamente reputa la propria la migliore. E allora dove sta la realtà? Forse sta nel saper far tacere la propria mente, e lasciare fare al cuore quello che lei non è capace di fare. E' così che dovremmo fare? In che mondo vivremmo se le decisioni venissero prese non con la mente ma col cuore? In un mondo utopico, dove non esisterebbe l'apatia... L'apatia di chi non ha più interesse in ciò che lo circonda. Bhè, lasciatemi dire che io preferisco il mio mondo, fatto di scelte sbagliate prese col cuore, e di scelte difficili prese con la testa.."