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    June 30

    Ai miei amici esauriti, alle notti felici di vizi proibiti, realizzi che lo stile è quando siamo uniti,,

    Sarà che ci facciamo viaggi ma è sognare che ci rende saggi,,
     
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    Chi è responsabile e vigile e vive seguendo le regole, noi no!
     
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    Finchè il polso cammina facciamo mattina tenendoci su..
     
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    Di notte le ragazze, sembrano tutte belle :)
     
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    La notte fa il suo gioco e serve anche a quello, a far sembrare tutto un po' più bello!
     
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    E alle 4 e mezza fare colazione, con i cornetti caldi e il caffè latte..
     
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    .. e quando sorge il sole dire " Buonanotte! "
     
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    Dove le regole non esistono esistono solo le eccezioni!
     
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    Non fare spegnere la voglia che hai di ridere: noi, siamo quelli in cui puoi credere!
     
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    Abbiamo l'aria di chi vive a caso, l'aria di quelli che paghi a peso..
     
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    Abbiamo andate e ritorni violenti, o troppo accesi o troppo spenti..
     
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    Cosa importa se è finita, cosa importa se ho la gola bruciata o no?
     
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    Ciò che conta è che sia stata una splendida giornata!
    Staviziata, stravissuta, senza tregua.
    Una splendida giornata, sempre con il sole in faccia fino a sera,
    che la sera non arriverà!
     
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    Possono ballare un po' di più,
    Possono sentir girar la testa,
    Possono sentire un po' di più, un po' di più
    Al limite del piace,
    Al limete dell'orrore..
     
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    Grazie per il tempo pieno
    Grazie per la te più vera
    Grazie per i denti stretti, i difetti
    Per le botte d'allegria
    Per la nostra fantasia ...
    June 24

    Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante.

     
    No. La vita non mi ha disilluso. Di anno in anno la trovo invece più ricca, più desiderabile e più misteriosa – da quel giorno in cui venne a me il grande liberatore, quel pensiero cioè che la vita potrebbe essere un esperimento di chi è volto alla conoscenza – e non un dovere, non una fatalità, non una frode. E la conoscenza stessa: può anche essere per altri qualcosa di diverso, per esempio un giaciglio di riposo o la via ad un giaciglio di riposo; oppure uno svago o un ozio; ma per me essa è un mondo di pericoli e di vittorie, in cui anche i sentimenti eroici hanno le loro arene per la danza e per la lotta. "La vita come mezzo della conoscenza" – con questo principio nel cuore si può non soltanto valorosamente, ma perfino gioiosamente vivere e gioiosamente ridere.
     
    _Friedrich Nietzsche_
    June 19

    E' il Mondo che ti dice « Tu Pensa Alla Salute! »

     

    « Gli occhi fanno quel che possono
    niente meno e niente più
    tutto quello che non vedono
    è perchè non vuoi vederlo tu..

    ..Cosa vuoi che sia ?
    passa tutto quanto
    solo un po' di tempo e ci riderai su
    cosa vuoi che sia ?
    ci sei solo dentro
    pagati il tuo conto e pensaci tu..

    .. chi ama meno è meno fragile
    tutti dicono così ,, »

    June 12

    :)

    « Tanto lo so, per ora niente è perso
    Siamo soltanto a giugno
    Cercherai me, mio caro amore distratto
    Si che lo so, se vuoi facciamo un patto
    Lo dico fin da adesso
    Che entro il 23 tu amerai me!! »

    June 03

    Vivere, e non essere mai contento .

    Come dice il mio 'mpare Melo, che se era grosso si chiamava Melone, ' Forza e coraggio, che dopo Maggio viene Giugno! '. Passò. Veloce, atteso, squisito, caldo, soleggiato, profumato, dolce, strano, complicato, equivoco, confuso, meraviglioso, magico, stancante, atteso, soddisfacente. Siamo a quota 16 Primavere, 16 splendide volte Maggio. E mentre un libro, aperto su argomenti ormai troppo vecchi nella memoria, aspetta inutilmente di essere utilizzato, immagini sfocate si fanno prepotentemente spazio nella mia testolina, ricordando anche a me (ebbene si, pure io sono vittima di queste noiose consuetudini) che è arrivato il momento del dolcissimo rimembrare. Arriva il momento dei tornaconto scolastici e delle prospettive estive, dei soliti grazie e dei soliti spero. E anch'io mi cullo in questa dolcissima abitudine, non potendo far altro che assecondare la mia voglia di scrivere, a discapito dell'inglese. 
     
    Di solito si parte con il parlare degli amici. Bhè, nulla di più difficile. Le parole mancano, gli occhi un po' luccicano. Amici,amici,amici. Inutile dire che la prima persona che mi viene in mente è Ste. 10 lunghissimi anni, e siamo riuscite a fare in modo che mai l'abitudine subentrasse, che nulla si desse per scontato, che ci fosse sempre quella magica sorpresa nello scoprirsi ogni giorno nuove, e sempre le stesse, che i litigi andassero, per dirla con un francesismo, a farsi strafottere, che l'orgoglio li raggiungesse a quel paese, siamo riuscite a scoprirci ancora per quello che c'è, a dirci tutto senza parlare (o almeno, ce la stiamo mettendo tutta xD), ad essere complici nonostante tutto, ad ammirarci senza mai invidiarci, ad aiutarci senza mai commiserarci, ad ascoltarci, a ridere, a piangere, a mangiare, a giocare, a fare le bolle e la plastilina.. a fare le stupide, a buttarci in discorsi più grandi di noi, a studiare, a darci consigli, ad accettare anche quelli non richiesti, a vestirci, truccarci e correre, a stare zitte al telefono, ad arrivare a casa senza essere invitate, a ridere senza un motivo apparente, a capire tutto quello che tanto il resto del mondo non capirà mai. Credo sia del tutto inutile aggiungere altro.
     
    Poi c'è il gruppo. C'è il gruppo con la sua etereogenerità, con i suoi pilastri, con le nuove entrate; con i progetti falliti, con le cazziate infinite, con le sue feste a 'sorpresa', con i pomeriggi buttati a non fare nulla, le giornate più divertenti che si possano immaginare e i sabato sera sempre uguali e un po' nuovi; c'è il gruppo e c'è la piazzetta, trovarsi tutti all'uscita di scuola per raccontarsi tutto o niente, per giocare a tre sette o fare le bolle, fumare sigarette o darsi botte; il gruppo con i suoi 300 membri, con le varie e disparate amicizie, con tutte le stronzate che a quest'età proprio non possono mancare, con le bastardate che si potrebbero evitare, con quelle serate che sai di poter vivere solo con i tuoi amici, e quelle in cui ti dici che sarebbe stato meglio restare a casa, anche se in fondo sai che non è così; c'è il gruppo e le sue invasioni, il buon umore ovunque, le meravigliose grida di chi ha davvero qualcosa da dire; c'è il gruppo con gli amici che si dimostrano essere veri, e ti senti stupido perchè non sei riuscito a capirlo. Ci sono i discorsi filosofici, che saranno anche più grandi di noi, ma non si può rinunciare a queste piccole meraviglie. Ci sono le canzoni cantate a squarciagola su un motorino, con un sorriso che proprio non riesci a trattenere. Ci sono caffè alle 3 e mezza da Malavenda, di cui spesso sento il bisogno, non solo per la caffeina. Ci sono rapporti che vanno via via allontanandosi, e nonostante il perchè te lo spieghi benissimo, non stai facendo nulla. Ci sono gioie che non riesci a dire, soddsfazioni di cui un po' ti vergogni. C'è quella splendida sensazione di esserne finalmente, effettivamente, parte.
     
    La 3 D. La 'mitica' D, la sezione per antonomasia. Quest'anno è stato splendido, più dei due precedenti. E' stato semplicemente perfetto. C'è stata amicizia, nuova ed antica, c'è stato affetto, c'è stata unità. Ci sono stati diverbi, e c'è stato il modo di affrontarli e superarli. C'è stato essere rappresentante di classe, insieme a quel Melo che ho avuto la possibilità di rivalutare. C'è stata la gita, la magia dei vari Kartoffen, Le chiavi del sommergibile, le birre da San Roberto, Shake Hero, e tutte quelle scemenze che hanno la capacità di farci sorridere al solo pensiero. Ci sono state delle giornate talmente belle, che parlarne sarebbe semplicemente cercare di sminuirle. E le nostre proverbiali patatine, l'essere un'associazione a delinquere di stampo culinario e vantarcene, il nostro ridere sempre. Le nostre amicizie. Vere. Il nostro essere una classe, una classe di classe :) .
     
    Poi, poi ci sono ovviamente le varie nuove conoscenze. Ci sono quegli amici che non avresti mai sperato di avere, in senso buono, ovviamente. Ci sono quelle persone, conosciute un po' per caso, un po' per ostinazione, che puoi effettivamente dire abbiano radicalmente cambiato la tua vita. O il tuo punto di vista, per lo meno. Ci sono quei discorsi che ti piacciono tanto, che ti vai a cercare. Quelle spontaneità che ami e apprezzi, quel fare retorica giusto per il gusto di riderne assieme. Sono quelle persone che sei veramente felice di aver conosciuto, che, se solo ne avessi il coraggio, andresti a ringraziare per essere entrate a far parte della tua vita.
     
    Adesso arriva la parte negativa. La parte di tutti quelli che si sono persi per strada, che son durati troppo poco, che non ci vuoi credere non ci siano più. Ci son quelli che se ne fottono, che sompaiono e sono felici di averlo fatto. E ti imponi di riuscire a capire che non ci perdi nulla, ma tanto non ci riesci, e ti prendi in giro da sola per questo. Poi ci sono quelli dove, si, te ne rendi conto che in parte è colpa tua. Si, lo sai che potresti e dovresti fare qualcosa. Si, ci tieni tanto e ci stai provando. Ma è sempre più difficile di quanto non credessi. Ma.. ho ancora la forza di far la conta degli amici andati e dire ' ci vediam più tardi ' .
     
    Per quanto riguarda tutto il resto, ho ben poco da lamentarmi. Ho una splendida famiglia, vado bene a scuola, non riesco nello sport e non ci spero neanche un po', così spreco tre sere la settimana a cercare di mandare una pallina dall'altro lato del campo, e chiedo scusa a Giulio perchè forse, almeno lui, ce l'ha messa tutta. Continuo, dopo ben 9 anni, ad andare regolarmente agli scout, a svegliarmi presto la domenica mattina e a cercare di entrare dentro la gonna di velluto a balze più brutta che si sia mai vista. Ma continuo a portare il fazzolettone e ad essere fiera di farlo. Amo le giornate di sole e aspetto ancora ( forse inutilmente, ) che a qualcuno venga la voglia di fare un pic-nic con me. Nel frattempo passo le mie giornate di sole a fare bolle nei posti dove mi piace di più stare, nella segreta speranza che qualcuno mi rapisca e mi porti lontano. Continuo a scrivere qualche stronzata quando ne ho voglia, e continuo a stupirmi del fatto che, nonostante tutto, apprezzo quello che scrivo. Guardo poca televisione, leggo troppo e mi scuso con tutti quelli a cui devo ancora restituire qualche libro. Passo un po' troppo tempo davanti al computer, complice il mio cellulare, perennemente senza soldi; corro qua e là con il mio bel motorello, o in alternativa con quello di Davide ( :D ), porto sempre gli occhiali da sole, ma solo perchè la luce mi da fastidio. Leggo il giornale tutti i giorni, anche se ogni giorno un po' di meno. Aspetto il mare, quello vero, il concerto di Ligabue, il torneo di pallascout, una bella vacanzetta estiva e, perchè no, qualche bella sorpresina.
     
    Ed ora concludo, concludo in un modo sentito e risentito, che puzza un po' di banalità. Concludo ringraziando di cuore tutti coloro che fanno parte della mia vita. Tutti i miei amici, i miei nemici, i miei familiari, i conoscenti. Le persone che incrocio nei corridoi e sorridono, tutti quelli che mi lasciano attraversare. Tutte le persone che mi pensano, le persone per cui conto. Tutte le persone che per me contano. Tutte le persone che ti dicono grazie con un sorrisone, che chiedono scusa se ti sbattono contro. Tutte le commesse gentili nonostante la mia eterna indecisione, tutti quelli che danno passaggi. Grazie a chi mi ha prestato un libro, a chi mi ha regalato una penna, un fiore. Grazie a chi mi bacia, e torna a farlo nonostante io risponda di malo modo. Grazie a chi mi apprezza, per quella che sono, nonostante tutto. Grazie a chi quando arrivo dice 'Buongiorno', a chi ha sempre qualcosa di nuovo da dire, a chi scrive l mio nome. Grazie.