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    August 04

    Ad una stella cadente una notte d'estate.

    Buio. Tace il frastuono della giornata, il canto dell'acqua riempe le orecchie di dolcissima melodia. Odore di terra, odore di acqua, odore di cielo. Trenta desideri su una stessa stella. Ma questa no, questa è mia. Occhi fissi su un cielo immobile, talmente concentrati da spostare le stelle. Le ombre scure degli alberi che si tuffano nella via lattea. Cerco di riconoscere qualche costellazione, ma le mie conoscenze non vanno al dilà delle due Orse. Mi concentro su questo cielo lucido che non è mai stato così blu. E ci scappa anche il riferimento a Liga. Le note di una chitarra, dita che non sono mai state così scomode. E' per te che sono verdi gli alberi.. No, non la scazzate, vi prego. Apro la bocca per cantare e soffio qualche parola che mi ricordo. La testa sta sù, il collo si lamenta ma il cuore va più forte. Poi la vedo. Fermo la lingua ma mi scordo di chiudere la bocca. Polvere di stella che scivola lenta verso il bosco. E' meraviglioso, la vedo comparire ma non la vedo andarsene. Muore divorata dal buio degli abeti piuttosto che dissolversi lentamente nel suo stesso cielo. Non aspetta il mio desiderio. E non è vero ma ci credo. E chiudo gli occhi, mentre gli angoli della bocca si sollevano in qualcosa che somiglia ad un sorriso, che nessuno avrà cura di scorgere nel buio delle stelle.