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19 juin E' il Mondo che ti dice « Tu Pensa Alla Salute! »
« Gli occhi fanno quel che possononiente meno e niente più tutto quello che non vedono è perchè non vuoi vederlo tu.. ..Cosa vuoi che sia ? passa tutto quanto solo un po' di tempo e ci riderai su cosa vuoi che sia ? ci sei solo dentro pagati il tuo conto e pensaci tu.. .. chi ama meno è meno fragile 12 juin :)« Tanto lo so, per ora niente è persoSiamo soltanto a giugno Cercherai me, mio caro amore distratto Si che lo so, se vuoi facciamo un patto Lo dico fin da adesso Che entro il 23 tu amerai me!! » 3 juin Vivere, e non essere mai contento .Come dice il mio 'mpare Melo, che se era grosso si chiamava Melone, ' Forza e coraggio, che dopo Maggio viene Giugno! '. Passò. Veloce, atteso, squisito, caldo, soleggiato, profumato, dolce, strano, complicato, equivoco, confuso, meraviglioso, magico, stancante, atteso, soddisfacente. Siamo a quota 16 Primavere, 16 splendide volte Maggio. E mentre un libro, aperto su argomenti ormai troppo vecchi nella memoria, aspetta inutilmente di essere utilizzato, immagini sfocate si fanno prepotentemente spazio nella mia testolina, ricordando anche a me (ebbene si, pure io sono vittima di queste noiose consuetudini) che è arrivato il momento del dolcissimo rimembrare. Arriva il momento dei tornaconto scolastici e delle prospettive estive, dei soliti grazie e dei soliti spero. E anch'io mi cullo in questa dolcissima abitudine, non potendo far altro che assecondare la mia voglia di scrivere, a discapito dell'inglese.
Di solito si parte con il parlare degli amici. Bhè, nulla di più difficile. Le parole mancano, gli occhi un po' luccicano. Amici,amici,amici. Inutile dire che la prima persona che mi viene in mente è Ste. 10 lunghissimi anni, e siamo riuscite a fare in modo che mai l'abitudine subentrasse, che nulla si desse per scontato, che ci fosse sempre quella magica sorpresa nello scoprirsi ogni giorno nuove, e sempre le stesse, che i litigi andassero, per dirla con un francesismo, a farsi strafottere, che l'orgoglio li raggiungesse a quel paese, siamo riuscite a scoprirci ancora per quello che c'è, a dirci tutto senza parlare (o almeno, ce la stiamo mettendo tutta xD), ad essere complici nonostante tutto, ad ammirarci senza mai invidiarci, ad aiutarci senza mai commiserarci, ad ascoltarci, a ridere, a piangere, a mangiare, a giocare, a fare le bolle e la plastilina.. a fare le stupide, a buttarci in discorsi più grandi di noi, a studiare, a darci consigli, ad accettare anche quelli non richiesti, a vestirci, truccarci e correre, a stare zitte al telefono, ad arrivare a casa senza essere invitate, a ridere senza un motivo apparente, a capire tutto quello che tanto il resto del mondo non capirà mai. Credo sia del tutto inutile aggiungere altro.
Poi c'è il gruppo. C'è il gruppo con la sua etereogenerità, con i suoi pilastri, con le nuove entrate; con i progetti falliti, con le cazziate infinite, con le sue feste a 'sorpresa', con i pomeriggi buttati a non fare nulla, le giornate più divertenti che si possano immaginare e i sabato sera sempre uguali e un po' nuovi; c'è il gruppo e c'è la piazzetta, trovarsi tutti all'uscita di scuola per raccontarsi tutto o niente, per giocare a tre sette o fare le bolle, fumare sigarette o darsi botte; il gruppo con i suoi 300 membri, con le varie e disparate amicizie, con tutte le stronzate che a quest'età proprio non possono mancare, con le bastardate che si potrebbero evitare, con quelle serate che sai di poter vivere solo con i tuoi amici, e quelle in cui ti dici che sarebbe stato meglio restare a casa, anche se in fondo sai che non è così; c'è il gruppo e le sue invasioni, il buon umore ovunque, le meravigliose grida di chi ha davvero qualcosa da dire; c'è il gruppo con gli amici che si dimostrano essere veri, e ti senti stupido perchè non sei riuscito a capirlo. Ci sono i discorsi filosofici, che saranno anche più grandi di noi, ma non si può rinunciare a queste piccole meraviglie. Ci sono le canzoni cantate a squarciagola su un motorino, con un sorriso che proprio non riesci a trattenere. Ci sono caffè alle 3 e mezza da Malavenda, di cui spesso sento il bisogno, non solo per la caffeina. Ci sono rapporti che vanno via via allontanandosi, e nonostante il perchè te lo spieghi benissimo, non stai facendo nulla. Ci sono gioie che non riesci a dire, soddsfazioni di cui un po' ti vergogni. C'è quella splendida sensazione di esserne finalmente, effettivamente, parte.
La 3 D. La 'mitica' D, la sezione per antonomasia. Quest'anno è stato splendido, più dei due precedenti. E' stato semplicemente perfetto. C'è stata amicizia, nuova ed antica, c'è stato affetto, c'è stata unità. Ci sono stati diverbi, e c'è stato il modo di affrontarli e superarli. C'è stato essere rappresentante di classe, insieme a quel Melo che ho avuto la possibilità di rivalutare. C'è stata la gita, la magia dei vari Kartoffen, Le chiavi del sommergibile, le birre da San Roberto, Shake Hero, e tutte quelle scemenze che hanno la capacità di farci sorridere al solo pensiero. Ci sono state delle giornate talmente belle, che parlarne sarebbe semplicemente cercare di sminuirle. E le nostre proverbiali patatine, l'essere un'associazione a delinquere di stampo culinario e vantarcene, il nostro ridere sempre. Le nostre amicizie. Vere. Il nostro essere una classe, una classe di classe :) .
Poi, poi ci sono ovviamente le varie nuove conoscenze. Ci sono quegli amici che non avresti mai sperato di avere, in senso buono, ovviamente. Ci sono quelle persone, conosciute un po' per caso, un po' per ostinazione, che puoi effettivamente dire abbiano radicalmente cambiato la tua vita. O il tuo punto di vista, per lo meno. Ci sono quei discorsi che ti piacciono tanto, che ti vai a cercare. Quelle spontaneità che ami e apprezzi, quel fare retorica giusto per il gusto di riderne assieme. Sono quelle persone che sei veramente felice di aver conosciuto, che, se solo ne avessi il coraggio, andresti a ringraziare per essere entrate a far parte della tua vita.
Adesso arriva la parte negativa. La parte di tutti quelli che si sono persi per strada, che son durati troppo poco, che non ci vuoi credere non ci siano più. Ci son quelli che se ne fottono, che sompaiono e sono felici di averlo fatto. E ti imponi di riuscire a capire che non ci perdi nulla, ma tanto non ci riesci, e ti prendi in giro da sola per questo. Poi ci sono quelli dove, si, te ne rendi conto che in parte è colpa tua. Si, lo sai che potresti e dovresti fare qualcosa. Si, ci tieni tanto e ci stai provando. Ma è sempre più difficile di quanto non credessi. Ma.. ho ancora la forza di far la conta degli amici andati e dire ' ci vediam più tardi ' .
Per quanto riguarda tutto il resto, ho ben poco da lamentarmi. Ho una splendida famiglia, vado bene a scuola, non riesco nello sport e non ci spero neanche un po', così spreco tre sere la settimana a cercare di mandare una pallina dall'altro lato del campo, e chiedo scusa a Giulio perchè forse, almeno lui, ce l'ha messa tutta. Continuo, dopo ben 9 anni, ad andare regolarmente agli scout, a svegliarmi presto la domenica mattina e a cercare di entrare dentro la gonna di velluto a balze più brutta che si sia mai vista. Ma continuo a portare il fazzolettone e ad essere fiera di farlo. Amo le giornate di sole e aspetto ancora ( forse inutilmente, ) che a qualcuno venga la voglia di fare un pic-nic con me. Nel frattempo passo le mie giornate di sole a fare bolle nei posti dove mi piace di più stare, nella segreta speranza che qualcuno mi rapisca e mi porti lontano. Continuo a scrivere qualche stronzata quando ne ho voglia, e continuo a stupirmi del fatto che, nonostante tutto, apprezzo quello che scrivo. Guardo poca televisione, leggo troppo e mi scuso con tutti quelli a cui devo ancora restituire qualche libro. Passo un po' troppo tempo davanti al computer, complice il mio cellulare, perennemente senza soldi; corro qua e là con il mio bel motorello, o in alternativa con quello di Davide ( :D ), porto sempre gli occhiali da sole, ma solo perchè la luce mi da fastidio. Leggo il giornale tutti i giorni, anche se ogni giorno un po' di meno. Aspetto il mare, quello vero, il concerto di Ligabue, il torneo di pallascout, una bella vacanzetta estiva e, perchè no, qualche bella sorpresina.
Ed ora concludo, concludo in un modo sentito e risentito, che puzza un po' di banalità. Concludo ringraziando di cuore tutti coloro che fanno parte della mia vita. Tutti i miei amici, i miei nemici, i miei familiari, i conoscenti. Le persone che incrocio nei corridoi e sorridono, tutti quelli che mi lasciano attraversare. Tutte le persone che mi pensano, le persone per cui conto. Tutte le persone che per me contano. Tutte le persone che ti dicono grazie con un sorrisone, che chiedono scusa se ti sbattono contro. Tutte le commesse gentili nonostante la mia eterna indecisione, tutti quelli che danno passaggi. Grazie a chi mi ha prestato un libro, a chi mi ha regalato una penna, un fiore. Grazie a chi mi bacia, e torna a farlo nonostante io risponda di malo modo. Grazie a chi mi apprezza, per quella che sono, nonostante tutto. Grazie a chi quando arrivo dice 'Buongiorno', a chi ha sempre qualcosa di nuovo da dire, a chi scrive l mio nome. Grazie. 31 mai Parole Da DedicarmiNon sarà il buio a far dormire la mia anima
non sarà un foglio pieno di frasi che racconterà di me come di te in fondo di molto poi non cambia lo stesso cielo, stesso mondo con la stessa rabbia eh già, vorremmo che potessero tutti sentire le nostre voci e quello che ognuno vorrebbe dire dobbiamo dare, qualcosa in mezzo agli altri dobbiamo stare, uniti ma distanti anche se spaventati dai giorni che son più brutti preghiamo per i nostri sogni tutte le notti tutte le notti nei nostri sogni c'è un po' di realtà abbiamo negli occhi la luce della libertà aldilà delle montagne, dei fiumi, dei mari restiamo ciò che siamo semplicemente esseri umani semplicemente qualcosa di stupendo, qualcosa di orrendo, qualcosa che a volte non comprendo Ma so che c'è qualcuno che mi sta ascoltando e so che lassù qualcuno sta guardando proprio me E se lo sta facendo ci sarà un perchè Forse è utile dire ciò che si prova inutile Cercare una parola nuova per descrivere il momento in cui so vivere meglio, inutile aspettare che ci arrivi un segno utile l'impegno cos'è se non cercare di essere degno per questa vita è normale voler dare il meglio desideriamo ciò che è inutile dicendo "voglio" non sorridiamo se non l'abbiamo dicendo "muoio" leggo un foglio con delle frasi che non ricordo se scritte da me o scritte da te che importa in fondo sotto lo stesso cielo, stessa rabbia, stesso mondo lo stesso modo di dimenticare in un secondo o di guardare sempre indietro ogni singolo giorno finchè non è il nostro turno non saremo di ritono dal viaggio che ci tiene in pugno e che ci rende simili tutti con la stessa paura di essere inutili Ma so che c'è qualcuno che mi sta ascoltando
e so che lassù qualcuno sta guardando proprio me E se lo sta facendo ci sarà un perchè Se hai parole da dedicarmi sono qui ora ad ascoltarle prima di allontanarmi le mie parole avranno il tuo sapore ogni giorno di più ed ogni giorno avrò più calore per ogni singolo uomo esiste un sole che nasce con te e ti sorride quando muore dobbiamo solo dare il nostro amore a chi lo vuole stare in pace anche se non si è dove ci piace capire se è il momento di parlarsi sotto voce fuori c'è luce, poi buio, poi ancora luce tutto quanto accade in modo rapido e veloce tutto quanto accade in modo così naturale a volte ci fa star bene, a volte ci fa star male e vale la pena di evadere senza avere regole come le favole senza la paura di sentirsi inutile 22 mai A.A.A. qualcuno cercasiIn mezzo a tutto questo sciogliersi
Fa più il destino o la volontà?
Se la risposta è amore..
La domanda qual è?
18 mai èunantidolorificomagnifico :)Brace di fuoco di accampamento appena spento 25 avril E' tutto un equilibrio sopra la follia.Follia. Che parola meravigliosa. Riempe la bocca e svuota la mente. E' talmente deliziosa da sembrare addirittura banale. Ha una capacità persuasiva tale da riuscire a convincere l'uomo della sua presunta assolutezza, una proprietà distruttiva paragonabile solo a quella della genialità. Che poi, nulla di nuovo, Genio e Follia sono la stessa cosa. O almeno è ciò che si dice. Ma chi può, in effetti, essere considerato Folle? Chi può godere di questo dolcissimo attributo, se non proprio chi non ha la capacità di coglierne la meraviglia? Forse la Follia non è altro che una diversa forma di Razionalità, una Ragione inversa. Forse Folle è colui che ad essere Razionale non ci prova nemmeno, non chi semplicemente fallisce. La Follia è uno stato d'animo, una condizione d'esistenza, un modo di essere. La Follia è l'essenza dell'astratto. E' il ragionamento distante dal concreto, è la realizzazione del Nulla cosmico che va a combattere e superare le barriere del Tutto materiale. Folle chi passa più tempo in Sogno che in Terra. Folle chi vive di Emozioni e non di Azioni. Folle chi segue l'istinto, chi non lo segue. Folle chi esce fuori dagli schemi, chi ha il coraggio di starci dentro. Tutti Folli. Tutti maledettamente Pazzi. Attraente e pericolosa, la Follia è Donna, su questo non c'è dubbio. Maliziosa, furba e maledettamente sfuggevole, fa innamorare di sè e tradisce inesorabilmente, lasciando quell'amaro in bocca che sa tanto di rimpianto. E' un'amante rischiosa, quasi una vedova Nera. Ma sembra che ella sia l'unico rimedio rimastoci contro la lenta e terrificante omologazione di cui siamo inermi vittime, sembra sia una via d'uscita, piuttosto. Sembra sia l'ennesimo capriccio di una società seccata dalla routine quotidiana, un nuovo lusso che solo pochi eletti possono permettersi. E via ad ostentare alternatività, a nascondere riflessività e vergognarsene, a vivere all'insegna del puro ripudio. Ripudio di tutto ciò che è in quanto tale. Non è buono ciò che piace a te, ma ciò che non piace agli altri. Ti fa apparire Folle ed interessante. Ma la Follia è, non appare. Follia è vivere all'isegna del proprio volere, della propria coscienza e del proprio istinto, è lasciarli parlare ed ascoltare chi alza di più la voce. La Follia non si cerca, la si ama. Basta amare la propria vita, basta tenerci un po', che subito si è invasi dal desisderio di farle questo splendido regalo, l'unico che questa possa ricevere ed apprezzare da noi, che dalla vita riceviamo tutto. Non che non sia un regalo pericoloso, anzi. E' una scommessa che è facile perdere, ma il premio è tutto. Si può scegliere, forse, di quanto scommettere .. ma non è forse vero che più alta sarà la cifra scommessa, più alta la vincita, se anche eventuale? E vale la pena rischiare, vale la pena metterci tutto. Folle, chi ha il coraggio di farlo. 6 avril Da un intervento del 18/06/07"..E siamo sicuri che sia il mondo ad essere sbagliato? no, io nn credo. è l'uomo che è sbagliato? Ma che, siamo tutti perfetti, perfetti nel nostro modo di essere sbagliati. Che bello se ognuno riuscisse a capire che in realtà la storia non è scritta per lui, ma deve essere scritta da lui. Quanto odio sentire dire "doveva andare così"...quante cose si sarebbero potute evitare, quante non sono mai state fatte? La cosa peggiore che possa capitare credo sia non essere in grado di fare nulla per cambiare ciò che non ci sta bene. Ed io, quante volte ho fatto questo errore? Tante, troppe. Vorrei avere il coraggio di fare quello che sento sia giusto, sempre e comunque. Spesso guardo il mondo da una prospettiva che si allontana troppo dalla mia, e sbaglio, e cado, cado in un burrone fatto di rimpianti, rimorsi. Sorrido degli errori che ho commesso, ma piango se penso a quanti altri ancora ne commetterò. Ed è così che siamo, così sbagliati da sembrare giusti, cosi superbi da sentire il diritto di esserlo. Viviamo di emozioni, di azioni, di materia. Spesso nn riusciamo nemmeno a distinguere fra le tre cose, confondiamo e creiamo miscele che si possono rivelare pericolose. Ma spesso le cose più pericolose sono quelle più belle, le più intense, le più vere. Chi non ama sentire l'adrenalina aumentare piano piano? Ed allora ecco che scambiare azioni e materia crea vortici di emozioni... Ecco che l'errore diventa buono, che fare la cosa giusta fa male. E del resto, chi siamo noi per dire quale sia la cosa giusta? Ognuno ha una diversa capacità di giudizio, ed ognuno ovviamente reputa la propria la migliore. E allora dove sta la realtà? Forse sta nel saper far tacere la propria mente, e lasciare fare al cuore quello che lei non è capace di fare. E' così che dovremmo fare? In che mondo vivremmo se le decisioni venissero prese non con la mente ma col cuore? In un mondo utopico, dove non esisterebbe l'apatia... L'apatia di chi non ha più interesse in ciò che lo circonda. Bhè, lasciatemi dire che io preferisco il mio mondo, fatto di scelte sbagliate prese col cuore, e di scelte difficili prese con la testa.." 11 mars =°)Guardo le foto. Pensare che prendevamo in giro Dile per quante ne ha fatte. Ma chi se ne frega, una per ogni istante e anche di più, il meglio è solo nostro. Tanto i ricordi chiedono solo una rispolveratina. E nessuno potrà mai capire. Quei tre punti soddisfatti senza rimborso, ma ampiamente ripagati, quell'autobus che voleva scoppiare, quei canti che volevano solo urlare, accompagnati da un chitarrista fin troppo bravo per le nostre voci fin troppo stonate, quelle antonomastiche birre from San Roberto, e le 25 di scorta, quei sorrisi ovunque, le previsioni che dicevano sempre sole, e il sole tanto non macava mai. Quella Palermo delle risate e dei flash, del volersi bene ad ogni costo, della pioggia leggera e fastidiosa, del caffè caldo e delle prese in giro. Quell'albergo diviso fra i topi e lo champagne, quelle camere di tutti e di nessuno. E poi i viaggi a destinazione incerta, ma quel che conta è la corsa. I litigi soffiati via come l'orgoglio, ormai troppo unito per essere presuntuoso, i giri dei nomi infiniti e qualche ceddiamento di troppo. Traumi esagerati e pianti di bontà, una tristezza che arriva solo quando subentra la paura. E la rabbia di alcuni, ma l'ennesima prova della nostra unità. Ricordi che si rimescolano e si confondono, sorrisi che non si riescono a trattenere. Tormentoni indimenticabili e ridicoli, troppo stupidi per essere simpatici ma tanto spontanei da essere divertenti.
Una gita semplicemente meravigliosa, con la classe più stupenda che potessi avere accanto! Grazie 3^D, per quello che siamo e per quello che facciamo, per il nostro unico modo di essere unici, il nostro splendido modo di volerci bene sempre e comunque. Grazie ragazzi. 21 février E' solo un giorno di ordinaria follia.Freddo. Guardo fuori dalla finestra. Nuvole grige che promettono tempesta e non mantengono, nuvole cupe ed inquietanti, nuvole scoraggianti. Meglio restare a casa. Freddo. Maglioni mai troppo caldi, coperte mai troppo grandi. Me l'hanno detto agli scout, la lana isola dal freddo, solo la pelle emana calore. Sarà vero? Ho le mani gelide. Bianche di cera, fragili, ma troppo lisce per poter essere soffici. Questo battere incessante non migliora la situazione. No, ho bisogno di staccare. Prendo l'ipod. Quant'è che non lo ascolto. Ecco, l'ultima volta non è stato neanche in mano mia. Non avrei mai ascoltato Rise Up sull'ipod. No, l'ipod deve parlare, mica fare rumore. Deve sussurrare canzoni che sanno di vita. Cosa metto? Panico. Mi affido al buon destino. Riproduzione casuale. « Red Hot Chilli Peppers - Otherside » . No. Dio, non questa. Ora passo avanti. Cazzo però quant'è bella. E che ricordi. Le mani, gelate, sudano. L'impronta delle dita sottili sullo specchio dell'ipod, ormai non lucido da tanto tempo. Che bella che bella che bella. Panico. Quante volte l'avrò sentita? Strano come riusciamo ad associare frammenti di vita ad un centinaio di parole, neanche scritte da noi. Fa più freddo di prima. Ora basta, cambio. Va a finire che ci ricado. « How long, how long .. » . Già. Quanto a lungo. Quante speranze infrante, quanti sogni, quanta dolce attesa, quanta meravigliosa armonia. Che scema. Neanche ci dovrei pensare. Fa male. E fa più male ripensare alle cose stupende, piuttosto che a quelle tristi. Buffo pensare a quanto ho atteso le note di questa canzone. Quasi mi fa ridere la mia ingenua dolcezza. Cambio. « I ragazzi del 2003 » . Rido. Continuiamo così e lo spengo. Mi devo ricordare di non mettere mai più riproduzione casuale. Non se fuori piove. Terza media. Io timida, io impacciata, io studiosa, io simpatica, io estroversa, io permalosa. Troppo. Ricordi meravigliosi e tremendi che si sovrappongono. « .. la strada è dura ma la grinta c'è .. » . C'era, la grinta. C'erano le risate, c'era il sorriso. Sempre. Ma mancava tutto. Mancavano quegli ultimi quattro banchi sulla sinistra di un'aula così orribile da sembrare fantascienza. Mancava quel ridere per un nonnulla, mancava quell'intesa, quella magia. Perchè poi? Orgoglio. Orgoglio ferito, orgoglio turbato, orgoglio cane. Un po' di rimorsi e qualche rimpianto mi stringono lo stomaco. E dire che forse si poteva evitare. Forse bastava chiudere quel telefono giusto 30 secondi prima. Forse forse era meglio non sentirle, certe parole. Tanto l'ipocrisia di un Natale non avrebbe cambiato le cose. Non siamo tutti più buoni, forse semplicemente più falsi. Cambio. « Crazy frog - Axel F » . Ma quand'è che mi sarà venuto in mente di scaricarla? Ah gia, sono stata dodicenne anch'io. Che brutta. Cambio. « Sean Paul - Temperature » . Punisce. Stronzo ipod. Quasi quasi torno a Crazy Frog. Tanto ormai è andata. Basta l'accordo iniziale. Mi porta a Gambarie. A Gallico. Freddo, ma freddo diverso, freddo pungente. Vento. Un mondo di pensieri. Nessun pensiero. Noi, la musica. Gli occhiali da sole giusto per farci un po' le fighe. Quel tempo che voleva solo passare. Quelle giornate volate lungo tangenziali tirate a 70 all'ora, giornate di sole freddo. Giornate di sorrisi veri, di star bene all'inverosimile. Spengo. Sembra ridicolo. Sembra inventato. Sembra fatto di proposito. Eppure tanta gente ci crede nel destino. 12 février Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio, perchè con quesa spada .. vi uccido quando voglio!Poi un giorno apri gli occhi, estasiata dal calore di quello stato di dormiveglia, in bilico fra il sogno e la realtà, in quel luogo dove senti ancora l'odore di un incubo e il profumo della colazione, e capisci che in fondo è sempre stato tutto lì, sotto i tuoi occhi. Capisci che bisogna perdere per poi trovare, capisci che solo piangendo si può apprezzare la meravglia di un sorriso. Capisci che mettersi in gioco non vuol dire scoprire le proprie carte, ma giocarle. Capisci che non è grande chi non ha bisogno di nessuno, ma chi non ha la presunzione di crederlo.
Capisci che non puoi aver capito proprio un cazzo, finchè non capisci che non c'è nulla da capire.
La vita, quella vera, quella che non scorre ma vive, ha bisogno di ricordi perchè ogni istante sia diverso dal precendente, di speranze, perchè sia migliore. E tutto passa e tutto va, lasciando una cicatrice per ogni attimo. E cos'è un attimo se non semplicemente un'emozione nel più profondo dei suoi significati?
E lo scorrere inesorabile delle emozioni crea quel vortice di sensazioni che è a noi tanto caro, tanto da avere il coraggio di chiamarlo vita.
28 janvier - time goes by, so slowy -Non credevo fosse possibile. Mi manca tutto.
Mi manca capodanno al Modì, quel freddo che neanche un drink sapeva riscaldare, quel brivido che solo uno sguardo sapeva dare. Mi manca la voglia di strafare, di esagerare ed impazzire. Mi mancano le ore passate davanti ad un cellulare ad aspettare uno squillo, la rabbia nel riceverlo, la falsa noia nel rispondere. Mi mancano i miei migliori amici. Mi manca la pasta alla vodka, le corse sfrenate mentre qualcuno piange. Mi mancano i gelati da fragomeni, con 3°, solo perchè il roche fa impazzire. Mi manca guidare un motorino non mio, con il proprietario che è mio davvero. Mi manca Pentimele, con il suo gusto sul depresso andante. Mi manca il gelo della tangenziale, l'impazienza di chi ti aspetta sotto la pioggia. Mi manca chi sapeva farmi fare pace, anche con me stessa. Mi mancano le bolle di sapone, la paura di morire, ma la sicurezza di sopravvivere per sempre. Mi mancano le isterie contro l'insetto più stupido, cambiare strada vedendo un cane, seguire un ragazzo e scoprire che non è lui. Mi manca confidare le mie stronzate alla mia compagna di banco. Mi mancano gli infiniti viaggi contro il sole e contro tutti, sole con l'ipod nelle orecchie e un sorriso sul volto. Mi manca mio marito. Mi manca l'aspettativa di vincere e la delusione della sconfitta. Mi manca il De Amicis. Mi manca chi sapeva cosa volevo senza che lo chiedessi. Chi lo sapeva e faceva di tutto per procurarmelo. Mi manca il primo bagno, ed i secondo, il terzo ... Mi manca qualcuno che mi dica che è contento di avermi conosciuta, che sono splendida e speciale. Mi manca l'estate, nella sua completezza, nella sua estenuante follia. Mi mancano le ultime giornate, sprecate per non perdare tempo. Mi manca il primo giorno di scuola, l'entusiasmo di ricominciare. Mi mancano le interminabili partite a tre sette, le parole dolci di chi ti è amico, ma ancora non lo sai. Mi mancano le supplenze tutti i giorni, ridere di gusto per la cosa più scema. Mi manca sapere di essere comunque la prima, perlomeno in qualcosa.
Questo 2oo7 ha portato via con sè non poche certezze.
*.L'unica certezza me la tengo ben stretta.* 27 janvier Quando Farsi Una Ragione Vorrà Dire VivereGente.
Gente che passa e gente che va, gente che comunque c'è, c'è stata.
Ci sarà?
Gente che scappa.
Gente che teme, che urla, che piange.
Gente che non viene ascoltata.
Gente che rimane, nonostante tutto.
Gente che invece piano piano va via.
Gente che ama.
Gente che vuol bene.
Gente che finge.
Gente che non si regola, gente che è gentaglia, gente che è gentile.
Gente che cambia.
Gente che tace, nel silenzio dell'indifferenza.
Gente che parla ma non dice nulla.
Gente che tace, ma lo fa guardandoti negli occhi.
Gente che vola via.
Gente in equilibrio, gente folle.
Che poi è la stessa cosa.
Gente che sfotte, ma non te la prendi.
Gente che ti vuole bene, e non lo merita.
Gente spontanea, costretta a fingere.
Gente orgogliosa, ma non con te.
Gente piccola. Più piccola del proprio orgoglio.
Gente che si fida.
Gente che tradisce, gente che perdona.
Gente che ti sta accanto.
Gente di cui senti solo il respiro.
Gente che litiga, gente che fa pace.
Gente che si sveglia, comunque.
Gente che se ne fotte, gente che forse ti fotte.
Gente che non vede l'ora.
Di vederti.
Soccombere?
Gente che è invidiosa. Ma non conta nulla.
Gente che fa invidia.
Gente lunatica, difficile, strana, orgogliosa, permalosa.
Gente perfetta.
Gente che si sente unica nel suo originale modo di omologarsi.
Gente che è unica davvero, e non lo sa nè pretende di esserlo.
Gente che ti vuol bene sorridendo.
Gente che ti sorride volendoti male.
Gente che cambia idea, gente che ti fa cambiare opinione.
Gente esaltata, pazza, incosciente.
Gente che merita.
Gente che credi di conoscere.
Gente sconosciuta.
Gente conosciuta e dimenticata.
Gente che torna.
Gente che bussa, gente che pretende di trovare aperto.
Gente par cui la porta è ormai chiusa.
Gente che si perde.
Gente ingente.
Di gente in gente.
Gente.
13 janvier Tu chiamale se vuoi Emozioni.Marzo 2007
Gabri, insegnami a suonare la chitarra!
Noo, lo sai che non ne sei capace!
Daaaii..il mi minore lo so fare!
Vabbè va, vieni qua scema.
Maggio 2007
Gà voglio le bolle di sapone!
Dove le troviamo le bolle di sapone?
Sulla via marina, alla villa, ai confini del mondo, se è necessario.
Se le vuoi, devi salire sull'arca di noè.
Moriamo!
Maggio 2007
Ste.. guarda che sole.. giochiamocela!
Pazza.. vabè.. ok!
Saliamo su un motorino e andiamo contro il sole con l'ipod nelle orecchie!
Sai cosa, non ci siamo mai accorte di essere così meravigliose.
Aprile 2007
Piii.. chiedi a quello!
Scuuuusiii per catona?
Paaaaaaaartiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Marzo 2007
Ok, la situazione è questa. Ci hanno chiuso qui dentro.
Facciamo finta di prenderci a botte!
Strooooooooooooonzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Vedete che vi abbiamo sentite!
Pace?
Febbraio 2007
Piè.. ci sposiamooo?
E me lo chiediii amoreee?
Marzo 2007
Mi vergogno. Mi vergogno. Mi vergogno.
Dai!
Mi vergogno.
Roooo..
Mi vergogno!
Calatii sti pantalonii e buttatii a mareee cessaaaaa!
Bho.
Quand'è che siamo diventate migliori amiche?
Quando al branco mi hai stretto la mano e m'hai detto che ero la tua migliore amica.
Novembre 2007
Dile ho inventato una nuova canzone!
Roberta, roberta, roberta, roberta, roberta, roberta, roberta, rò rò!
Bella vero?
-.-
Ti amooooo!
Dicembre 2007
Lo sai che ci sono sempre..
Sei la moralista migliore del mondo!
Febbraio 2007
N'cì virimuu ropu, stesso posto stessa ora..
Voddiu viriri cà cu è a femminuccia!
1 janvier 2oo8Velocissime sono passate le lunghe 17 ore che in un soffio fanno la differenza fra un addio e un benvenuto. Immensi ed eterni attimi che quasi prepotentemente segnano l'inizio di qualcosa di nuovo ed antico, di sorprendente e celeberrimo. Quanto è strano nella sua varietà il primo giorno di un anno, così ricco ed astratto che uno splendido conflitto di emozioni regna sovrano. Gioia, paura, curiosità, un'utopica voglia di resistere, di non cadere, di nuovo, nell'immancabile pecca della monotonia, desiderio ardente di vivere giorno per giorno, attimo per attimo, di non sprecare sospiri, voglia di nuove lacerazioni e nuove cure, soffi di vita che portano quella freschezza che fa venire la pelle d'oca, il sangue in fibrillazione dentro le vene tanto cariche da scoppiare, il rumore assordante del silenzio della nuova, meravigliosa incognita che è l'anno che verrà. Una pesante corazza che sono i ricordi, un'affilata spada che è il futuro, pian piano ci immergiamo nel presente, vittime o assassini dello stesso.
In questa meravigliosa stasi dei sensi, vittima innocente della mia stessa emozione, non posso far altro che continuare a pensare, pensare a ieri, all'oggi, al domani, ad innamorarmi del presente per apprezzare il passato ed attendere pazientemente il futuro, nella certezza che questo arriverà a farmi innamorare di nuovo.
14 décembre So this is Christmas......And what have you done?
1 Gennaio 2007, l'una e mezza passata. Le scarpe che fanno male, un po' di trucco in più del solito. Un freddo quasi comico, nell'aria già l'odore delle prime sigarette accese nell'attesa. La musica leggera, ancora troppo distante per assordare, troppo vicina per convincere, troppo remota per ballare. File interminabili, o forse corte, ma che importa.. I cappotti affidati al controllo di un albero, alcolici che prendono a pugni il freddo, amici che prendono a pugni facce sconosciute ma comunque antipatiche. E poi alcolici che hanno il sapore dell'euforia, della spensierata follia.. Sigarette rubate, fumate a metà e lasciate al loro malvagio destino per una canzone dal ritmo meravigliosamente coinvolgente. E poi il freddo che torna, severo e autoritario a ricordarti che fuori è gia mattino. E guardare l'alba sotto le note del grande vasco e della sua alba chiara, prestare una sciarpa e legarsi per sempre.
Così cominciava il 2007...
Nessun lacrimoso resoconto, nessun triste congedo per quest'anno, meravigliosamente vario nella sua bellezza. Nessun racconto da scrivere, solo stupendi ricordi di vita. Nessun elogio all'estate, all'inverno, a ciò che è stato e a ciò che ancora è. Solo un silenzioso addio, che poi addio non è. Un sorridente arrivederci, con la promessa di incontrarci, ora e per sempre, nell'infinita eternità dei ricordi.
3 novembre Comunismo? No, grazie.Bè, siamo tutti bravi a dire "hasta la victoria", siamo tutti bravi a dire "se ci fosse il comunismo" ...Siamo tutti bravi a combattere le nostre utopiche battaglie, a batterci in onore di un ideale che forse nemmeno conosciamo del tutto. Sfido tutti coloro che si definiscono comunisti ad aver letto, o addirittura a conoscere, il Manifesto. Non voglio generalizzare, ma spesso si parla un po' per ignoranza, un po' perchè ci si lascia convincere da ciò che si è sentito dire.
Io sono dell'idea che il comunismo sia un'utopia. Avanti, tutti, o quasi, sarebbero disposti a cedere una fetta del loro benessere a scapito di chi è meno fortunato. Ma come può funzionare un'idea politica basata sulla negazione delle proprietà privata, sull'omologazione dell'individuo? O, piuttosto, come ha funzionato fin'ora?
Personalmente sono contro ogni tipo di estremismo, ma credo che il ripudio che c'è nei confronti del fascismo, in confronto all'amore per il comunismo, sia sconsiderato. Forse questo deriva dall'ignoranza di ciò che ha comportato il comunismo, e di ciò che sta tuttora combinando. L'unico motivo di quest'accanimento contro il fascismo è che abbiamo vissuto in prima persona gli sbagli che questa politica ha comportato, ma credo che pochi siano a conoscenza di quelli che ha comportato il comunismo. In sè le idee di entrambi non sono nocive:il comunismo vuole l'abolizione dello stato, il fascismo lo esalta. Ciò che è assurdo è quello che questi pensieri hanno comportato. Chi crede nel fascismo non può essere incriminato più di chi si definisce comunista, e ricordo che fascismo e nazismo, o razzismo o quel che sia sono cose completamente diverse! Quando qualcuno dice di essere fascista sono tutti pronti ad accusare, a contare tutte le morti che ha portato il fascismo, tutto il male che ha fatto...vogliamo parlare dei regimi totalitari in russia, in cina..?? Tuttavia ci sono ancora molti che credono che l'unica soluzione a tutti i mali del mondo sia l'instaurazione di una società comunista.
Ora vi dico io che succederebbe se venisse instaurata una società comunista. Tutto il lavoro, tutta la fatica che fareste per guadagnare qualcosa per voi/ per la vostra famiglia vi verrebbe sottratta per essere ceduta a qualche barbone che non fa un cazzo dalla mattina alla sera...bello eh ? Ma perchè lavorare allora, tanto anche se non fai niente ti arriva comunque la pagnottella rubata a forza da chi si fa il culo perchè tu sei più povero ! Il comunismo annienterebbe l'ambizione insita negli esseri umani, la loro voglia di migliorare se stessi, le loro conoscenze, la loro situazione economica, il mondo ! Tutto distrutto ! Ogni differenza di carattere sociale, morale, culturale, economico, che rende le persone così speciali e il mondo così vario e splendido verrebbe cancellata, perchè dobbiamo essere tutti uguali, avere tutti le stesse cose, tutto di tutti. Il mondo diventerebbe grigio, triste, statico, monotono ...
Niente progresso, nessuna dinamicità, niente di niente ... QUESTO è il comunismo. Non che tutto ciò che sostiene il comunismo sia nocivo. Pensiamo alle pari opporunità:
Le pari opportunità sono la cosa fondamentale in un modello statale per poter permettere a tutti di avere le stesse possibilità: la parte macabra del comunismo è che confonde pari opportunità con pari averi. Ognuno deve essere agli occhi dello Stato e della legge uguale a tutti gli altri (salvo casi particolari che tutti conosciamo e che ovviamente creano delle sfumature) e soprattutto avere il diritto ad elevarsi nella società se ne ha la voglia. Tutto il resto viene da fattori che riguardano le proprie capacità e volontà di analisi e investimento delle proprie possibilità.
Considerate invece la proposta di Rifondazione di confiscare la terza casa degli italiani per assegnarla a immigrati o sfrattati. E' chiaro che non è da tutti avere la terza casa ma è il gesto che è grave, da regime. Questa è prevaricazione, ognuno ha il diritto di possedere dei beni, se li ha ottenuti onestamente. La beneficenza deve venire dal cuore, nessuno deve arrogarsi il diritto di espropriarci di ciò che è nostro per darlo a chi vuole lui. Per non parlare di tutte quelle persone che girano con la maglietta del Chè e hanno appeso alla finestra la bandiera della pace... Come credete l'abbia fatta lui, la rivoluzione? Non voglio generalizzare, ma molte delle persone che nel 2007 si autodefiniscono comuniste, lo fanno solo per moda. Probabilmente se queste rimanessero solo un po' di più a riflettere, pensando a cosa avverrebbe se i loro fantomatici ideali si realizzassero, smetterebbero di sparare a zero su chi in realtà non lo merità più di ogni poveraccio su questa terra. Tanto di cappello alle vostre buone intenzioni, ma di certo non cambio il mondo con delle ideologie morte, sepolte, utopiche e assolutamente inapplicabili. Nessuno dovrebbe essere nelle condizioni di dover rubare per mangiare, ma questa è retorica pura, non dovrebbe esserci fame, odio, guerre, omicidi ecc ecc ma visto che esistono, e non possiamo chiudere gli occhi e fare finta che non ci siano si deve ragionare ed agire su quella che è la realtà, non su quella che noi vorremmo che fosse, altrimenti sono solo belle parole ma prive di ogni utilità pratica.
Sarebbe bello che chi possedesse beni in abbondanza avesse la coscienza di farne un uso responsabile, e la bontà di fare beneficenza. Ma se così fosse non dovrebbe esistere il comunismo, perchè il comunismo obbligherebbe le persone a donare i loro averi. E' per questo che tutti i governi comunisti si sono trasformati in dittature. E' assurdo imporre a qualcuno di rinunciare a ciò che ha guadagnato onestamente. Possibile che alla porte del 2008 esistano ancora persone che vogliono sopprimere con la forza un diritto di proprietà acquisito legalmente?
Una società capitalista tende ad ambizioni di ricchezza che è massimizzabile tramite il progresso. Un'azienda, lo Stato tende a fare ricerca per avere un vantaggio tecnologico rispetto agli altri, che si fanno concorrenza per essere sempre piu all'avanguardia: questo tende a un' elevazione di se stessi per cercare di ottenere il meglio per essere remunerati al massimo e vivere al meglio la propria condizione. Se è a discapito di altri, bè, si vede che non si sono impegnati abbastanza, o non sono stati abbastanza bravi, ma è giusto che il più bravo venga premiato, questo è intoccabile, ma soprattutto crea una conseguenza che è il progresso e il progredire della società. In una società comunista in cui tutti prendono lo stesso, cos'è che stimolerebbe la competizione, la voglia del benessere collettivo? Molto nobile e carino, ma di certo non funzionerebbe mai, e bloccherebbe la società, o al massimo la rallenterebbe in maniera esponenziale. Se parliamo di sogni e utopie può anche andar bene, se parliamo di mondo reale una proposta politica del genere è folle e molto preoccupante... La meritocrazia è alla base della società moderna! Il comunismo è solo un becero tentativo di raggiungere un fine di per se nobile ma nel piu infantile e distruttivo dei modi. 8 octobre Passato RemotoIl più bel sogno fu
il sogno non sognato
E il miglior bacio quello non restituito
Ed il più lungo viaggio fu quel viaggio che non fu iniziato
E fu senza saluto >il più compiuto addio
Il più bel giorno fu il giorno consumato
Ed il più dolce fiato quello trattenuto
Durò una vita intera l'ultimo minuto
E non fu mai passato
il tempo che passò
Francesco De Gregori 1 octobre MeDLey aRTicOLo
Un fiume di parole mi nuotano nella testa e poi mi scendono nella gola e vogliono essere 14 septembre *..Qst Qua è Per Te E Anche Se Non é Un Gran Che, Ti Volevo Solo Dire Che Era Qui In Fondo A Me ... è Per Te Che Lo Sai Di Chi Sto Parlando Dai, Che Ti Piacerà Un Minuto e Poi Te Ne Scorderai..*Il sole muore già
e di noi questa notte avrà pietà ... dei nostri giochi confusi nell'ipocrisia il tempo ruba i contorni di una fotografia. E il vento spazza via questa nostra irreversibile follia chissà se il seme di un sentimento rivedrà la luce del giorno che un'altra vita ci darà . Resta amico accanto a me resta e parlami di lei se ancora c'è l'amore muore disciolto in lacrime ma noi teniamoci forte e lasciamo il mondo ai vizi suoi. Io e te lo stesso pensiero Io e te il tuo e il mio respiro sarà tornare ragazzi e crederci ancora un po' sporcheremo i muri con un altro no. E vai se vuoi andare avanti.... perchè sei figlio dei tempi.... ma se frugando nella tua giacca scoprissi che.. dietro il portafogli un cuore ancora c'è amico cerca me. E ti ricorderai del morbillo e le cazzate fra di noi la prima esperienza fallimentare chi era lei? Amico era ieri le vele le hai spiegate ormai E tu ragazza pure tu che arrossivi se la mano andava giù ritorna a pensare che sarai madre ma di chi? Di lui che è innocente che non si dica "figlio di..." Io e te lo stesso pensiero... Che fai se stai lì da solo in due più azzurro è il tuo volo. Amico è bello, amico è tutto, è l'eternità è quello che non passa mentre tutto va! Amico, amico, amico! Il più fico amico è chi resisterà ! Chi resisterà chi di noi, chi di noi resisterà . resisterà . |
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